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all’ufficio postale

July
25th
2006

È un po’ che con la gente non ci prendo, non capisco perché.

Per esempio, stamattina mi sono recato all’ufficio postale del mio paese per ricaricare la mia PostePay. Vorrei riproporvi parte del dialogo intercorso con l’addetto allo sportello, dopo mezz’ora di attesa con 3 clienti davanti.

Personaggi

Addetto: Guglielmo N, matricola (purtroppo non ho pensato a trascriverla)
Andrew: il sottoscritto
Andrew (in corsivo): il sottoscritto, fra sé e sé

Prologo

La carta è intestata a mio padre, vedremo poi perché questo è rilevante.

Atto Primo (ed ultimo), Scena Prima

Addetto: Buongiorno.
Andrew: …cazzo, era ora, fra 2 minuti mi scade il parcheggio. se prendo la multa mi tocca andare in galera per lesioni personali gravi ad ausiliario del traffico… è la prima volta nella mia vita che mi tocca pagare il parcheggio al mio paese… va bon che è estate… vabbè…
Andrew: Buongiorno a lei. Vorrei ricaricare questa (esordisco carta PostePay).
Addetto: Ricarica su se stesso?
Andrew: …cosa vuole questo adesso?
Andrew: (con aria interrogativa) Prego?
Addetto: (scandisce e alza leggermente il tono della voce) Ricarica su se stesso? (come a dire, cosa c’è che non capisci?)
Andrew: non sono sordo, ho sentito bene quello che hai detto, sto cercando di immaginare cosa stracazzo intendi! ah ecco, vorrà sapere se devo ricaricare un’altra carta da questa o questa coi soldi! ora glielo chiedo per sicurezza… ma no, dai… cosa vuoi che intendesse… poi c’è gente che aspetta da mezz’ora… fra un po’ c’è la fila anche fuori dall’ufficio… OK.
Andrew: (già un po’ girato) Sì, devo ricaricare questa…
Addetto: (più rilassato) Va bene, compili questo, tralasci la parte relativa al documento…

Atto Primo, Scena Seconda

Andrew: (compilando la cedolina come richiesto) Ma pensa te che stronzata. Adesso io scrivo queste fregnacciate qui a mano, poi lui le copia nel terminale. Complimenti!!! E poi ci lamentiamo che le poste vanno male. Ma vaff… Vabbè dai…
Andrew: Ecco qua.
Addetto: (trascrive il contenuto della cedolina da me compilata sul suo terminale, verifica, controlla…) Veramente qui ha scritto Luca, mentre la carta risulta intestata a (il nome di battesimo di mio padre)
Andrew: (pacca virtuale sulla fronte) ecco cosa intendeva questo leso con “ricarica su se stesso?”…! poteva anche spiegarsi meglio!!! e sì che “la carta è sua?” erano sempre quattro parole… se fossero state cinque avrei capito… il poverino… vabbè…
Andrew: Sì, la carta è intestata a mio padre…
Addetto: (abbastanza seccato) Le avevo chiesto se ricaricava su se stesso…! Ora mi serve un documento!
Andrew: Capisco. (esordisco carta di identità) Ecco a lei.
Addetto: (sempre abbastanza seccato, copia i dati relativi nella cedolina, mi restituisce il documento) A lei.
Andrew: Valà che ti svegli.
Andrew: Grazie.
Addetto: (completa la procedura, incassa, dà resto e ricevuta) A posto.
Andrew: Grazie.
Addetto: Ha capito adesso cosa intendevo per “ricaricare su se stesso”?.
Andrew: (incredulo? furente?) allora. per prima cosa tu “ha capito” lo dici a tua sorella. seconda cosa, se “ho capito” non è certo per merito tuo… ma tu senti questo…
Andrew: (decisamente torvo)
Andrew: se non sei capace di spiegarti con la gente, vai a fare un altro mestiere! te e chi ti paga che sono io. ma pensa te questo!!! “ha capito”, mi dice!!! porc… il parcheggio. la fila. è tardi. VABBÈ.
Andrew: (decisamente torvo) …certamente. Ancora grazie.

Finalmente capisco bene perché in americano “scraniare” si dice “to go postal“…

4 Comments
  1. Azathoth

    Jul 26th 2006

    Fatti coraggio, a me è capitato di peggio!!
    Per spedire un pacco in Francia (un pacco di kg. 1 non un pallet da 500!!) mi è toccato girare tre uffici postali. I primi due, controllando su internet, risultavano abilitati alle spedizioni di pacchi postali internazionali (manco europei ma INTERNAZIONALI!!), ma quando sono arrivata al primo ufficio mi hanno gentilmente informata che prima dovevo telefonare perchè a loro non erano state date indicazioni in merito alla procedura, così se loro risultano abilitati ad un servizio, ma in realtà nessuno era capace di svolgerlo, la colpa era mia che stupidamente ho controllato sul sito delle poste invece di telefonare!!
    Così mi hanno mandata al secondo ufficio abilitato più vicino, e lì stessa cosa, non c’era nessuno in grado di svolgere il servizio (appiccicare un francobollo su un pacco in partenza per la Francia) e si sono pure incavolati con me perchè secondo loro i loro colleghi non potevano avermi consigliato il loro ufficio ma ero io che non avevo capito bene!!
    Non ho perso tempo ad arrabbiarmi perchè vivo in corsa e il mio lavoro non prevede tempi lunghi di sfogo da rabbia postale ma mi son rosicata di nervoso per tutto il giorno! Ora ho imparato la lezione e spedisco sempre e solo tramite corriere (privato).

  2. Simone

    Jul 31st 2006

    Dai alle poste ci si puo ricaricare su se stessi … no perche’ ho dei problemi ad arrivare alla molla che mi spunta dalla schiena … passero’ dalle poste alla prima occasione!

  3. claude

    Mar 25th 2007

    Finalmente riesco a distinguere nettamente una differenza di pensiero\comportamento tra te e me, cari Andrew, e cioè che Claude e Claude in corsivo sono proprio la stessa persona. Non che i due Andrew non lo siano, ma l’Andrew razionale riesce molto meglio del Claude paritetico a non sconfinare nel suo corsivo. Per averne la conferma mi recherò al più presto all’ufficio postale di gatteo mare (penso si tratti di quello sul lungomare) per ricaricare la mia postepay che è quasi a secco.. prometto però, per conseguire risultati attendibili il più possibile dal punto di vista sociopsicocomportamentale, di tentare di rimuovere il ricordo del tuo aneddoto e di presentarmi anzi con i più “filantropici” propositi di pacifica convivenza davanti a Guglielmo, cercando di mantenere fin da subito l’espressione del buon Napo :D

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