1934, 1938, 1982, 2006.
Come faccio ad esserne sicuro?
- Quest’anno non tifo Italia, mi stanno tutti troppo sul gozzo;
- Diciamo che ho simpatizzato per il Brasile, per una simpatia verso la nazione più che verso la squadra; ad ogni modo questo è stato sufficiente a far sì che uscissero dal torneo, oserei aggiungere in malo modo;
- Ho deriso pesantemente il mio amico Mauri quando ha detto “quest’anno l’Italia vince i mondiali!”. In retrospettiva, questo è stato l’errore più grave;
- Se l’Italia vince i mondiali, durante l’estasi mistica dei festeggiamenti la classe politica italiana (mi sia permesso l’ossimoro) ce ne farà passare sotto il naso di tutti i colori. Ma chi se ne frega!!! CAMPIONI DEL MONDO!!!!;
- Se l’Italia vince i mondiali, si inventeranno qualcosa per derubricare lo scandalo del calcio. Lo so, state pensando: “è impossibile”. Moggi, assolto con formula piena, sarà dapprima nominato Ministro dello Sport, in seguito Presidente a vita della Grande Lega Arbitri di Tutti gli Sport (ad oggi inesistente, ma verrà creata appositamente). Gli verrà anche attribuito il merito di aver rilanciato il mercato dell’automobile di lusso in Italia, ma alla luce del resto questo pare trascurabile. Suo figlio vedrà sancito attraverso un emendamento della Costituzione il diritto di trombarsi una volta al giorno per 3 giorni ciascuna delle 100 finaliste di Miss Italia di ogni anno (ma per i rimanenti 65 giorni dovrà provvedere con mezzi propri);
- Se l’Italia vince i mondiali, Napolitano verrà destituito per brogli e Marcello Lippi sarà eletto Presidente della Repubblica, per poi essere beatificato ancora in vita, nonostante la strenua opposizione del tedesco Ratzinger. Wojtyla dovrà attendere ancora un po’: ubi maior, minor cessat.
Potrei scommettere dei soldi, ma se lo facessi sicuramente l’Italia non vincerebbe. Adesso che ci penso, a conti fatti forse mi converrebbe.
UPDATE h23:35: Germania-Italia 0-2. Gol al 119’ e 120’. Dicevamo? Preparo la giocata.
UPDATE 2006-07-10 h10:55: ITALIA CAMPIONE DEL MONDO 2006, come volevasi dimostrare.
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vico
Credo che Materazzi abbia fatto inca**re Zizu con la seguente frase: “Ma tua mamma ce lo mette l’aglio nella carbonara?”….
thw
poooo po po po po poooooo pooooooo!!!!
mErLiNo
… ecco un altro ipocrita asino che non tifa la nazionale del proprio paese!
Una parola sola (volendo due) da tutti i tifosi che ancora festeggiano…
MA VAFFANCULO!!!!!!
UN italiano convinto
Andrea
Antonio
Ha vinto il Paese, più passionale, più caloroso, più creativo, più gioioso e più genuino (e quello che ha avuto una grandissima volontà di vincere e di parlare di calcio giocato e non di Calciopoli).
FORZA AZZURRI!!!!!!!!!!!
CHIARA
nel mio cuore l’ho sempre saputo che avremmo vinto!!ITALIA SIGNORA DEL MONDO!!!!buffon SANTO subito!!forza azzurri siete i migliori!!vi amo!!ieri sera l’abbiamo messo nel c**o a tutti qll che nn credevano in noi!!
fabio blubright
CAMPIONI DEL MONDO EEEEEEOOOOOOO !!!!
ma come fai a non tifare italia e tifare brasile VERGOGNA!!
sei come tutti gli altri che tifano (in teoria ) la + forte (es. la juve) e alla fine queste sono quelle che nn ne capiscono un mazzo .
SIAMO I + FORTI !!! ABBIAMO E PROPONIAMO IL CALCIO E CAMPIONATO + BELLO DEL MONDO !!
andrew
mErLiNo: io tifo chi accidenti mi pare, razza di sottosviluppato mentale. italiano convinto è proprio il tuo titolo. Il tuo commento rafforza la mia tesi: “tifoso” è contrario di “sportivo”, “obiettivo” e “ragionevole”.
fabio blubright: non era mia intenzione “tifare la più forte”. a parte che non mi reputo un tifoso e di calcio non ne capisco una cazzuola, come ho scritto a chiare lettere (ma bisogna saper leggere, e qui alludo a quel cerebroleso di mErLiNo di cui sopra) e qui ribadisco, la mia è stata solo una simpatia, più per la nazione che per la squadra o qualche specifico calciatore. Del Brasile mi piaceva soprattutto l’atteggiamento, che almeno apparentemente era più “sportivo”. Non discuto di altri valori perché non ne ho la competenza, anche se vista la massa di stronzate che si sentono in questi giorni, non vedo come potrei fare di peggio.
Sul calcio e campionato più belli del mondo ancora una volta non discuto per incompetenza. Però qualche giorno fa ho letto su un forum della Gazzetta una cosa che mi è sembrata molto sensata, e ti riporto il link:
http://community.gazzetta.it/forum/viewtopic.php?t=355364&postdays=0&postorder=asc&start=47
Alludo al primo messaggio che appare in alto, firmato “marcolisi”:
e ancora, tralasciando i giudizi ed altro che non trovo necessario ribadire qui (basta andare all’articolo originario):
Ripeto e ribadisco, di calcio non me ne intendo, ma la mia impressione è che le opinioni espresse da marcolisi siano più che fondate, ed il tutto comunque sia in funzione dell’efficienza a scapito di tutto il resto, che è poi quell’insieme di cose che, almeno a mio modo di vedere, vanno sotto il nome di sport.
Certo si tratta pur sempre di competizioni, ma alla base di tutto ci dovrebbe comunque essere lo spirito sportivo. Invece la mia impressione è che questo spirito sportivo prosperi perlopiù nelle frasi di circostanza dei commentatori, mentre di fatto quello che si vede in ballo siano principalmente interessi economici ed ego gonfiati. Date queste premesse, non ci sarebbe da meravigliarsi che si arrivi ad ogni genere di eccessi, come quelli a cui sarcasticamente alludo nel mio post.
Col senno di poi, questo vale anche per la squadra del Brasile, non tanto perché esclusa dal torneo, questo non mi interessa, ma perché non mi sembra abbia espresso quei valori per cui originariamente aveva conquistato la mia simpatia.
Per la cronaca aggiungerei che ritengo che questo non valga solo per il calcio, ma per tutti gli sport (che “cubino” abbastanza), a livello professionistico. Nelle categorie minori, dove gli interessi economici sono di entità trascurabile, spesso ci pensano la boria ed il desiderio di protagonismo a pareggiare i conti, ma è facile vedere la correlazione fra i due fenomeni.
In sostanza, allontanato dal patrimonio culturale il carattere positivo dell’agonismo, peculiare dello sportivo, quello che ne resta è la parte deteriore, la cui quintessenza è il tifoso, la nemesi dello sportivo. Su questo problema culturale mi piacerebbe trovare una discussione, ma temo che non sia questo il luogo adeguato, per fare un eufemismo.
Sulla questione giuridico/politica, come sull’ostentato patriottismo di questi giorni, preferisco non spingermi oltre il sarcasmo del mio post. Rischierei di rendermi più antipatico di quanto mi convenga, visto che sono già sulla buona strada; magari anche di essere offensivo, a causa di cattive esposizioni e/o fraintendimenti, poiché non vorrei mai esserlo deliberatamente (se non in risposta ad un’esplicita provocazione, hai capito mErLiNo?).
Comunque decidete pure voi cos’è vero, che siete gli esperti… io mi limito ad ascoltare e ogni tanto dico la mia… sono pur sempre a casa mia.
mErLiNo
… ripeto, e straripeto…
DIVERSO DEL CAZZO!
lalo tacuabe
¡ITALIA CAMPIONE DEL MONDO!
¡FESTEJEN ITALIANOS DEL MUNDO!
Desde Uruguay se despide Lalo Tacuabe.
¡viva Balvano calcio!
andrew
mErLiNo: ti ringrazio, essere riconosciuto diverso da te non può che essere un grande complimento. Ripeto e straripeto… sei la riprova vivente (per restituirti il complimento, dato che vegetante nel tuo caso sarebbe più opportuno) delle mie tesi.
Con questo chiudo la discussione, che si è protratta anche troppo a lungo. Ogni tuo ulteriore commento verrà stroncato come merita.
Alberto
hum.. Credo che non sia comunque bello non tifare la propria nazionale… calciopoli è una cosa la nazionale è un altra, il calcio è un affare miliardario e come in ogni affare gente senza scrupoli cerca di rubare. I giocatori hanno fin troppi soldi, ma non sono loro a deciderlo, di sicuro se mi offrono miliardi per giocare a calcio non dico di no… e penso anche ceh ci incastrino poco con i vari tentativi di corruzione agli arbitri.
Peraltro il mondiale resta per forza di cose l’unica cosa “pulita” perche è ovvio che le varie nazioni si tutelino l’un l’altra.. al massimo puo essere leggermente favorita la squadra osite (è sempre stato cosi) ma in questo caso la germania ha perso…
a me alla fine la vittoria dell’italia fa piacere .. i nostri giocatori sicuramente pieni di soldi e di solito poco interessati ad un modiale, che al limite puo essere un po una vetrina per i nuovi, ma che non frutta mai quanto i club, dopo essere stati derisi da mezzo mondo hanno tirato fuori le palle e si sono impegnati una volta tanto per vincere.. i soldi stavolta non contavano ma la vittoria si, e non importa se non hanno mostrato il calcio piu bello del mondo… alla fine a vincere è sempre una gran forza di volontà ed il non perdere mai il coraggio e questo mi è piaciuto, e se la gente italiana, anche se in tasca non gliene viene nulla, sorride è ottimista ed esulta per un mondiale vinto, allora anche questo è bene, un po di gioia nel cuore nella nostra vita sempre stressante va bene.. non c’è nulla di male…. ah per la cronaca, ognuno puo avere la sua opinione.. quell’idiota che offende a caso è comunque un idiota e basta.
mErLiNo
Hai proprio detto bene. Sono un COGLIONE!!